Ghiaccio, Mondiali di figura a Boston Cappellini-Lanotte, il podio nel mirino

Gli azzurri scendono in pista nel programma corto della danza alle 21 italiane. Il podio è alla portata ma sulla loro strada troveranno le coppie di casa, Maia Shibutani-Alex Shibutani e Madison Chock-Evan Bates e i francesi Gabriella Papadakis-Guillaume Cizeron campioni uscenti

Graffieranno il ghiaccio iridato per la decima volta consecutiva: nella danza, nessuno come loro. Anna Cappellini-Luca Lanotte, al TD Garden di Boston, leggendaria casa dei Celtics del basket Nba e dei Bruins dell’hockey ghiaccio Nhl, giocheranno (anche) d’esperienza. Ai Mondiali di figura n. 107 oggi al via (l’impianto, in questa versione, vanta una capienza di 18.000 spettatori), le speranze di medaglia azzurra sono nuovamente riposte nel tandem lombardo, già d’oro a Saitama 2014, come in precedenza per l’Italia solo Barbara Fusar Poli-Maurizio Margaglio a Vancouver 2001 e Carolina Kostner a Nizza 2012.
POKERISSIMO In una rassegna che torna negli Stati Uniti dopo l’edizione di Los Angeles 2009, sono attesi in pista 172 atleti di 38 Paesi, per un montepremi complessivo di 686,750 euro. Sarà proprio il programma corto della danza (alle 16.45 italiane, le 10.45 del Massachusetts) ad aprire le gare. Per Cappellini-Lanotte, anche due volte quarti (a London 2013 e a Shanghai 2015), il podio è alla portata. Ma il compito è tutt’altro che semplice. Gli allievi di Paola Mezzadri, in dicembre terzi alla finale del Grand Prix di Barcellona e in gennaio d’argento agli Europei di Bratislava (quarta medaglia consecutiva), sulla loro strada troveranno avversari qualificatissimi. A cominciare dalle coppie di casa, Maia Shibutani-Alex Shibutani e Madison Chock-Evan Bates, per finire coi francesi campioni uscenti Gabriella Papadakis-Guillaume Cizeron (imbattuti da 15 mesi) e i canadesi Kaitlyn Weaver-Andrew Poje. Anna e Luca, dall’alto della loro esperienza, punteranno forte sull’eleganza e la maturità de «La vedova allegra» del corto e «La dolce vita» del libero (domani, nella notte italiana). Con loro, nella specialità, Charlene Guignard-Marco Fabbri, dodicesimi un anno fa. Anna e Luca, oltreoceano da sabato, domenica – prima dell’apertura degli allenamenti ufficiali – hanno pattinato sulla gloriosa pista dello Skating Club of Boston, sodalizio fondato nel 1912.
VENTIDUE ANNI Insieme a loro, nell’occasione, metà della squadra italiana: Roberta Rodeghiero e Valentina Marchei-Ondrej Hotarek. Completano la spedizione Ivan Righini (a sua volta al debutto oggi) e Nicole Della Monica-Matteo Guarise. Per tutti l’obiettivo (ambizioso) è un ingresso tra i primi dieci. Da Boston a Boston, la rassegna sarà anche l’ultima iridata di Ottavio Cinquanta come presidente dell’Isu, la federazione internazionale. Il dirigente milanese, nel 1994, venne eletto nell’ambito di un Congresso che si tenne proprio in città. A giugno passerà il testimone: gli sport del ghiaccio, ventidue anni più tardi, hanno cambiato faccia.
 Andrea Buongiovanni
source:www.gazzetta.it
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