Kostner super bronze medal tenth-record

Carolina Kostner in action in Ostrava. afp

Carolina, 30 years old and after three seasons of stop, back on the continental podium for the tenth time: no one never came to that. Rodeghiero ninth.

Source: Gazzetta.it

Come lei, nessuna: Carolina Kostner chiude gli Europei di Ostrava con al collo un bronzo che brilla come un oro e diventa la donna con più medaglie nella storia continentale, una storia cominciata nel 1930. Sono dieci (cinque ori, due argenti e tre bronzi), una in più di quelle conquistate dalla grande Irina Slutskaya. Leggende come Katarina Witt o Sonje Henie? Più indietro, prego.
LA GARA — L’azzurra, trent’anni tra dodici giorni e assente dalla scene più prestigiose da quasi tre stagioni, nel libero pattinato su note di Antonio Vivaldi, si supera. E’ quasi perfetta e porta a casa tre ottime combinazioni, sei tripli e trottole di qualità. Dove al cospetto di avversarie tanto più giovani, non arriva con la tecnica, sopperisce con gli aspetti artistici. Come riempie la pista lei, del resto, non la riempie proprio nessuna. La serata, peraltro, è di altissimo livello. Tanto che la 16enne russa Evgenia Medvedeva, che conferma il titolo di Bratislava 2016 con una leggerezza di pattinata sconosciuta, centra il record del mondo nel segmento di gara e nel totale, sottraendo quest’ultimo alla divina Yu-Na Kim dell’Olimpiade di Vancouver 2010. Anna Pogorilaya non delude, ma salva la seconda piazza per 87/100 di punto. Un’inezia. Carolina, insomma, poteva anche andare oltre.
FELICITÀ — “Non avevo aspettative particolari – dice la gardenese – ma sono felice, soprattutto per la qualità della mia prestazione. Negli ultimi sei mesi ho lavorato tanto e di questo ringrazio il professor Mishin, il mio nuovo allenatore a San Pietroburgo ed il suo staff. Tra noi c’è grande rispetto. Fa il duro, ma è generoso. Il cuore rosso di peluche sul kiss and cry? Gliel’ho regalato perché lo porti al nipotino… Ora guardo serena ai Mondiali di Helsinki di fine marzo”. Il bello è che il suo ritorno ha anche effetti pratici: il risultato, abbinato al nono posto di una Roberta Rodeghiero che pur non nella serata migliore lotta col coltello tra i denti, regala all’Italia la presenza di tre pattinatrici nell’edizione di Mosca 2018, a un mese dai Giochi di Pyeongchang. Scommettiamo che Kostner d’acciaio, a quei Giochi, ci sarà?
VAMOS JAVIER — Domani, giornata di chiusura, i liberi della danza (con Anna Cappellini-Luca Lanotte di nuovo in odor di medaglia dopo il secondo posto del corto) e degli uomini. Javier Fernandez, dominatore della prima parte della competizione con un eclatante 104.25, proprio record continentale e seconda miglior prestazione mondiale ritoccate, va per il quinto titolo consecutivo. Resta sotto le attese Ivan Righini che, dopo il sesto posto di dodici mesi fa, complici due cadute, si ferma alla quattordicesima piazza (69.96). E’ buono, invece, il debutto di Maurizio Zandron, 18° con il personale di 63.79.

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