Kostner: “Return struggling, but I will decide when to stop”

Carolina Kostner will turn 30 years on Feb.8 afp

Skater after the European bronze: “I was no longer certain of my ability and eliminate the waste of two years was very hard. It was nice though to find the emotions ever”

Source: Gazzetta.it

Hanno scelto lei. Domenica sera, al banchetto che ha concluso gli Europei di Ostrava, tradizionale happening di fine rassegna, è stata Carolina Kostner (nel Gala del pomeriggio esibitasi sulle note del Chiaro di Luna di Claude Debussy), a pronunciare il discorso di saluto e ringraziamento degli atleti. Quasi inevitabile: nessun pattinatore, sulla scena internazionale, è più rappresentativo dell’azzurra.
Cosa significa per lei, col bronzo di venerdì arrivata a 10, essere la donna che, in una storia cominciata nel 1930, ha vinto più medaglie individuali, superando la grande Irina Slutskaya?
«Significa che, in quasi un secolo, di matte come me non ce ne sono state… Lo sapete: non bado molto alle statistiche, ma questa mi fa particolarmente piacere. Ha un valore speciale».
Era convinta di poter risalire su quel podio?
«Diciamo che, grazie all’esperienza acquisita in tanti anni, sapevo quel che valevo, ma anche che riuscirci sarebbe stato tutt’altro che facile. L’obiettivo era presentare programmi puliti, senza strafare. Esserci riuscita è motivo di enorme soddisfazione e segna l’inizio di un capitolo totalmente nuovo».
Perché pattina?
«Per tutto questo, perché quel che provo è indescrivibile e per la speranza, in tal senso, di essere un simbolo per i più giovani. Seguire un esempio è fondamentale: se riesco ad aiutare anche una sola persona a realizzare i propri sogni, è motivo di soddisfazione».
Ha anche sempre detto che tornava per poter essere lei a decidere quando uscire di scena…
«Vero, ecco perché questa sarà soprattutto una stagione di preparazione verso la prossima, con l’Olimpiade di Pyeongchang e i Mondiali in Italia. Non faccio programmi, magari continuerà anche oltre, ma quello potrebbe diventare il momento giusto per l’addio».

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