IN PARALLELO — Il triplo salchow in parallelo, il triplo twist, grandi sollevamenti, il triplo lanciato, la spirale, la sequenza di passi e la trottola: per ambo le coppie ci sono elementi di gran qualità e pulizia. Anche le componenti artistiche dei programmi vengono apprezzate e valutate praticamente nella stessa maniera. Marchei-Hotarek, in tutto, meritano poco meno di un punto in più per gli aspetti tecnici. E pensare che la vigilia di Vale e Ondra era stata in salita: lui, venti giorni fa, urtato mentre andava in bici, si era procurato un profondo taglio al pollice della mano destra che lo aveva costretto a cinque punti di sutura e all’immobilizzazione della parte. In pista con un tutore, solo da pochi giorni ha ripreso a fare sollevamenti. Più lineare l’avvicinamento di Della Monica-Guarise, nelle ultime due settimane al lavoro a Sochi. Stasera, col libero, entrambi i tandem avranno nel mirino anche il miglior piazzamento italiano nella storia della rassegna nella specialità: la nona piazza di Berton-Hotarek a Saitama 2014.
FENOMENI — Al vertice, intanto, ci sono fuochi d’artificio. Guidano i cinesi Wenjing Sui-Cong Han, figli di una scuola che resta leader, già d’argento nelle due ultime edizioni: il loro 81.23 vale la seconda prestazione mondiale all-time alle spalle del record (84.17) dei russi Tatiana Volosozhar-Maxim Trankov. Seguono i tedeschi Aliona Savchenko-Bruno Massot (79.84) e i russi Evgenia Tarasova-Vladimir Morozov (79.37). Lei, nella rifinitura mattutina, ha subito un brutto infortunio. Caduta durante la sequenza di passi, la lama di un pattino di lui l’ha tagliata sotto il ginocchio sinistro. Dieci punti di sutura, una buona dose di coraggio e gara tutta da giocare.
dal nostro inviato Andrea Buongiovanni